La scuola uccide la creatività?

Una delle poche certezze che abbiamo sul futuro dei nostri figli è che il mondo del lavoro che troveranno sarà molto diverso da quello per cui la scuola pubblica li sta preparando.
Le conoscenze invecchiano in così poco tempo che spesso nel momento in cui un libro va in stampa è già obsoleto. Ecco perchè è così importante aiutare gli studenti a sviluppare i propri talenti naturali, la propria creatività e la capacità di imparare in modo autonomo.

Sarà vero che la scuola pubblica è arrivata in un vicolo cieco? Molti se lo chiedono, già da diversi anni. Numerosi educatori e formatori di tutto il mondo, a gran voce, richiedono un intervento sostanziale su una scuola che è stata pensata per un altro secolo. Partendo dal rivedere i ruoli di insegnante e studente, fino ad arrivare ai metodi di lavoro e ai “programmi”.

Qualcuno ha fatto di più: ha spiegato la motivazione principale che rende necessario un grande cambio di rotta e mostrato i numeri che impongono di farlo al più presto.

Il suo nome è Sir Ken Robinson, di cui ti proponiamo una brillante animazione su un brano (tratto da un discorso molto più lungo, imperdibile!) che non ha bisogno di ulteriori commenti, perchè ricco di argomenti scottanti ed appassionanti per genitori, studenti e docenti: il ruolo della creatività nell’educazione (che definisce come “il processo dell’avere idee originali che hanno valore”), gli strumenti necessari per un futuro sempre più incerto, il pensare e l’agire fuori dagli standard.

 

 

Qual è il prossimo passo che farai, dopo aver ascoltato queste illuminanti parole?
Se vuoi, lascia la tua risposta nei commenti qui sotto!

 

 

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Luca Chiesi

 Insegnante, saggista, blogger, pianista, divulgatore e papà... per passione! :-)
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