Come scegliere la scuola superiore? Parte 1: conosci te stesso

Quando si deve compiere una scelta, soprattutto una scelta importante che può influenzare profondamnete la nostra vita, è sempre meglio farlo senza fretta, con la mente lucida e con il maggior numero di informazioni utili a disposizione. La scelta della persona con cui creare la propria famiglia, la scelta del nuovo posto di lavoro, la scelta se far vaccinare i propri figli, la scelta dell’università a cui iscriversi, la scelta della terapia da seguire in caso di malattia grave… sono solo alcuni esempi di scelte che richiedono molta riflessione e che non possono essere effettuate a cuor leggero, mai.

La scelta della scuola superiore, nel suo “piccolo”, non è da meno: quei 5 anni – nel periodo della propria vita in cui si sta diventando adulti, ma spesso si è ancora troppo inconsapevoli per fare scelte importanti – sono fondamentali, perchè spesso hanno ripercussioni per tutta la vita: le amicizie sviluppate in quegli anni spesso si mantengono fino alla vecchiaia e ci influenzano in mille modi, l’università che si sceglie è in genere strettamente legata alla scuola superiore frequentata, il lavoro è spesseo una diretta conseguenza della scelta dell’università, la passione per certi argomenti che ci interesseranno per tutta la vita spesso si sviluppa in quei 5 anni…

Riuscire a trovare la scuola giusta per sè, che permetta di scoprire e sviluppare al massimo i propri talenti, non è mai facile.
Ma ci sono molti modi per aiutarsi in questa scelta. In questa serie di articoli ne vedremo alcuni.

PARTE 1: CONOSCI TE STESSO

Prima ancora di conoscere le scuole tra le quali effettuare la scelta, i loro diversi piani di studi, i loro punti di forza, ecc. ecc. la cosa più importante è conoscere se stessi. Perchè una scuola tagliata esattamente “a propria misura” è meglio di una scuola che si genericamente di “alta qualità”.
Sei tu il centro del percorso educativo, sei tu che devi essere il protagonista di questa esperienza; pertanto scegliere l’ambiente in cui vivere per 5 anni non può prescindere da chi sei tu e dai tuoi punti di forza, interessi e passioni, che tu li conosca già oppure no.
Ci sono molte informazioni su di te che tu stesso non conosci o spesso sottovaluti, mentre ce ne sono altre di cui solo tu sei perfettamente consapevole, perchè molto personali.

Fai da te…

Per chiarirti le idee senza contare sull’aiuto di professionisti puoi iniziare dalla tua famiglia e dalla tua rete di amicizie e contatti più fidati, con una serie di domande su di te: poche domande, ma per le quali chiedi una risposta scritta e sincera.

Feedback
Come decidere a chi fare queste domande? Io suggerirei il criterio dell’amore (queste persone sono sinceramente interessate al tuo bene, senza secondi fini?) e quello della onestà (queste persone ti danno idea di essere in genere sincere ed obiettive nei loro giudizi?). Senza dimenticarti di qualcuno che in genere è molto critico nei confronti di quello che fai e di come ti comporti, perchè spesso le critiche sono più ‘sincere’ dei complimenti, in un certo senso.

Ecco alcuni esempi di domande, alle quali puoi aggiungere tutte quelle che tu riterresti utili per capire CHI SEI TU:

  1. “Come mi descriveresti ad una persona che non mi conosce, in poche frasi che concentrino tutto l’essenziale su di me?”
  2. “Quali sono secondo te i miei punti di forza?”
  3. “Quali sono secondo te i miei punti di debolezza?”
  4. “Quali sono secondo te le cose che mi vengono meglio e senza particolare sforzo?”
  5. “Quali sono secondo te le cose per cui sarei più portato? Puoi scrivere per ciascuna di esse il ‘perchè’ tu credi questo?”
  6. “Quali sono secondo te le mie abilità o conoscenze o caratteristiche che spiccano di più? Perchè?”
  7. “Puoi raccontarmi un paio di episodi che, nella tua memoria, sono MOLTO emblematici del mio carattere e di come sono fatto?”

Quando ti arriveranno le risposte rimarrai a bocca aperta! Soprattutto perchè arriveranno risposte decisamente diverse da quelle che scriverai tu!

E’ importante che anche tu provi a rispondere a queste domande (e alle altre che magari aggiungerai) prima di leggere le risposte degli altri, perchè la tua autoriflessione può essere perfino più importante di quello che ti dicono gli altri, che magari andrà ad integrare ciò che TU pensi di TE.
Fai tutto per iscritto, magari più di una volta (per esempio a distanza di alcuni mesi) e vedrai che un po’ alla volta capirai sempre di più chi eri, chi sei e chi potresti o vorresti diventare in futuro.

Se vuoi, nei commenti sottostanti puoi scrivere qualche feedback su di te che ti ha particolarmente colpito… 🙂

Un aiuto professionale

Per chiarirti le idee ci sono ovviamente anche molti professionisti, che di mestiere si occupano dell’orientamento scolastico.
Tra questi, te ne consiglio una tipologia molto particolare e in genere poco nota: il grafologo.

grafologia

Il grafologo è quella persona che si occupa di studiare la grafia delle persone in modo scientifico per ricavarne informazioni di vario tipo.
Lavorano nei tribunali (per esempio facendo perizie calligrafiche sui testamenti delle persone, per dimostrare che un certo documento è stato scritto proprio da una certa persona e non da qualcun altro), ma anche nelle scuole (sportello psicologico ed orientamento) e nelle aziende (per aiutare la dirigenza a scegliere tra vari candidati ad un particolare posto, o per le nuove assunzioni, o per creare gruppi di lavoro più produttivi) e in tanti altri settori.

Il lavoro di un grafologo è molto discreto (bastano alcune righe scritte a mano dal soggetto da esaminare) ma riesce a penetrare in profondità nella persona di cui sta studiando la grafia: il suo carattere e il suo temperamento innato, i suoi punti di forza e di debolezza, persino le caratteristiche fisiche o alcune malattie si rivelano dalla scrittura!

Inutile dire come possa essere di aiuto per la conoscenza di sé un’analisi completa della propria scrittura fatta da un bravo grafologo!
Ricordo ancora cosa mi disse mia mamma quando, dopo essere andata in pensione (…e dopo aver fatto l’insegnante di scuola superiore e la mamma per più di 30 anni…), si laureò in grafologia con una tesi di laurea in cui analizzava la scrittura di molte persone, tra cui la mia:

“Luca, ho imparato di più su di te e sul tuo carattere in questo anno di tesi che in tanti e tanti anni a fare semplicemente la mamma!”.

Se una mamma può arrivare a dire questo, significa che le informazioni nascoste tra le righe della propria scrittura sono davvero incredibili.
Perchè non usarle, quindi, anche per decidere una parte così importante del proprio futuro, cioè scegliere la propria scuola superiore?

Un’analisi grafologica potrebbe impedire di fare una scelta clamorosamente errata o confermare in pieno la propria scelta.
Io non sottovaluterei il VALORE che può avere questo tipo di informazione – e tu cosa ne pensi? Se vuoi, scrivilo nei commenti sottostanti. 🙂

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Luca Chiesi

 Insegnante, saggista, blogger, pianista, divulgatore e papà... per passione! :-)
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