Coach Dan Peterson in cattedra!

Un pomeriggio di 4 anni fa, nei locali dell’università in via Allegri a Reggio Emilia, coach Dan Peterson è venuto a tenere una conferenza.
Il carisma dell’uomo e la sua genialità come allenatore sono noti a tutti e mi sono sentito molto motivato a partecipare. Ne è decisamente valsa la pena!

In due ore di aneddoti (e comunicazione che sprizzava da tutti i pori!) sono usciti tantissimi spunti interessanti, ma vorrei evidenziarne alcuni che spero possano diventare la filosofia …di ciascun insegnante e ciascun genitore del mondo, per il bene dei ragazzi con cui condividiamo un percorso di crescita personale, a scuola e a casa.
Molti ambiziosi obiettivi educativi diventano raggiungibili facilmente, se si pensa e si lavora come una squadra!

  1. Gli elogi si dicono a voce alta e facendosi sentire da tutti, le correzioni a bassa voce e solo al diretto interessato.
  2. Il coach deve essere sempre esigente e ispirare fiducia: può alzare la voce solo 2/3 volte l’anno, e quando si va in campo i suoi giocatori devono essere senza paura.
  3. La differenza tra una persona che sa tutto di basket e un coach di basket è: avere costruito una propria filosofia e crederci fino in fondo, a tutti i costi.
  4. E’ necessario l’amore per ciò che si fa; questo fa nascere l’orgoglio di farlo e permette di guadagnarsi il rispetto degli altri.
  5. Seguire una politica dei piccoli passi è più redditizio che puntare a fare grandi cose tutte in una volta.
  6. Tra avere una “squadra” e avere un “gruppo” è meglio la prima, perchè significa che ogni persona che ne fa parte è disposto a sacrificare qualcosa di sè per il bene dei compagni.
  7. I gruppi di persone normali così come le grandi squadre hanno bisogno di una identità: coltivandola si possono ottenere risultati straordinari.
  8. Qualunque sia l’importanza della cosa che ci accingiamo a fare, ricordarsi del comandamento principale: “Enjoy your game!”
  9. Usare poche parole, ma che siano scritte sulla roccia.

Se tu dovessi cogliere un solo spunto tra questi nove e farlo diventare parte integrante della tua vita personale e professionale, quale sceglieresti e perchè? Se vuoi, lascialo scritto nei commenti sottostanti!

E se hai un decimo “comandamento” da aggiungere a questi nove, per essere un bravo coach, un bravo genitore o un bravo insegnante… aggiungilo senza timore!

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Luca Chiesi

 Insegnante, saggista, blogger, pianista, divulgatore e papà... per passione! :-)
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