Testimonianze

DOCENTI

FEDERICA CASTELLARI

FEDERICA CASTELLARI

Federica insegna Inglese.
“Insegnare in un Liceo Linguistico è sempre stato il mio sogno, che si è concretizzato in una scuola che seleziona i docenti attraverso colloqui e non tramite le graduatorie non meritocratiche della scuola statale”.
"All’interno dello IESS ho trovato un ambiente collaborativo e stimolante in cui poter discutere e realizzare nuovi progetti. Il metodo didattico IESS è basato su insegnamenti multidisciplinari e personalizzati, che rispondono alle esigenze di ogni singolo studente, cosa resa possibile anche grazie alla presenza di classi poco numerose".
“Per l’insegnamento è fondamentale la dimensione della relazione, all’interno della quale il docente fornisce degli input e riceve dei feedback dai propri studenti”.
“Le lezioni sono multimediali, grazie all’utilizzo da parte di ogni studente di iPad connessi a Internet, e molto partecipate dato che noi docenti assegniamo spesso lavori di gruppo dei quali valutiamo poi l’operato al termine delle lezioni: si tratta del metodo del ‘Cooperative Learning’, (apprendimento cooperativo, di gruppo). Al pomeriggio poi gli studenti ci possono contattare, tramite specifiche App, per chiederci chiarimenti o precisazioni in merito ai compiti assegnati a casa: tali compiti possono essere inviati dagli studenti a noi insegnanti in modo che li possiamo correggere singolarmente”. Ciò permette ad ogni studente di focalizzarsi meglio sulle proprie difficoltà, instaurando un dialogo diretto con il proprio docente.
La cara vecchia lezione frontale è dunque scomparsa del tutto?
“Ovviamente no, la scuola punta all’integrazione dei diversi metodi di insegnamento”.
In merito alla mancanza di un voto per le singole prove di verifica delle conoscenze, “questo sistema subito destabilizza i ragazzi, abituati come sono a ricevere voti ‘secchi’, ma poi li aiuta a ragionare sui propri errori e così il voto classico passa naturalmente in secondo piano”.
“Iscriversi allo IESS dunque, per imparare a usare le tecnologie in modo costruttivo e per studiare in un ambiente moderno e appassionante”.

ELENA METTA

ELENA METTA

Elena insegna Tedesco.
Quando mi hanno proposto di lavorare allo IESS, confesso che la prima reazione è stata di timore: tecnologie, materiali digitali, lezioni online…non ce la farò mai!! Poi, incuriosita da questo ambiente di apprendimento innovativo e affascinata soprattutto del progetto educativo che ne sta alla base, ho deciso di accettare la sfida... e oggi, a distanza di due anni dalla mia scelta, sono sempre più convinta della sua efficacia. I ragazzi sono i veri protagonisti della didattica, attivi e partecipi, coinvolti in laboratori e lavori di gruppo che, grazie all’uso costante delle tecnologie, consentono loro di confrontarsi con compiti reali, concreti e vicini alla loro esperienza, portandoli così ad acquisire conoscenze, ma soprattutto competenze essenziali per prepararsi alle sfide future del mondo del lavoro e dell’università. E poi dialogo continuo con gli insegnanti, dentro e fuori la scuola, grazie all’iPad che permette di inviare i compiti, di chiedere dubbi e chiarimenti a distanza. Ma oltre a ciò, la cosa che apprezzo di più e che mi stimola ogni giorno nel lavoro quotidiano, è il senso di condivisione e di appartenenza al gruppo che viene costantemente trasmesso: l’idea, cioè, che ognuno - preside, insegnanti, alunni, genitori... - sia parte importante o, meglio, essenziale, del progetto educativo che viene portato avanti. C’è spazio per tutti: tutte le proposte vengono ascoltate, le decisioni si discutono e si prendono insieme...ognuno viene stimolato a partecipare e a dare il proprio contributo. Per quanto mi riguarda la vivo come una grande valorizzazione personale e professionale, che mi stimola a crescere e fare sempre meglio e credo che sia fondamentale per i ragazzi, che si sentono ascoltati e sanno di poter contare sulla presenza attiva ed effettiva della scuola, che co-costruisce con LORO, il LORO ambiente di apprendimento.

ELEONORA POLETTI

ELEONORA POLETTI

Eleonora insegna Religione.
“L’insegnamento è un’attività di straordinario spessore morale: l’insegnante, infatti, non scrive su materia inerte, ma nell’anima dei propri alunni”. Insegnare significa perciò “cercare di sviluppare la personalità dell’alunno nella sua componente umana e civica: è da qui che nasce il desiderio di farlo con passione, cura e attenzione”.
“Insegnare significa anche lavorare su se stessi: ogni giorno ci si reinventa, ci si decostruisce e ci si riprogetta, non solo come docenti ma anche come persone”.

In merito ai metodi didattici incontrati allo IESS, "ho avuto modo di recuperare il senso profondo dell’insegnamento attraverso un approccio che valorizza le mie passioni oltre a stimolare la motivazione dei ragazzi”. Questo dipende dal fatto che allo IESS ciascun docente è chiamato “non solo a conoscere la propria disciplina”, ma anche a “sviluppare abilità comunicative e relazionali in grado di creare un’atmosfera di reciproco rispetto e fiducia: a noi insegnanti è richiesta, ad esempio, una formazione continua”. Allo IESS la figura del docente tradizionale è stata superata a vantaggio di un clima moderno e dinamico che “ha contribuito a perfezionare ed arricchire la mia crescita professionale”.

“Infine non dimentichiamoci che lo IESS è un liceo Europeo: un Liceo orientato al futuro, aperto al cambiamento e all’innovazione e dunque decisamente moderno. Questo si riflette anche sulla didattica, che fa uso di differenti tecniche al fine di rendere l’insegnamento vario, flessibile, ricco ed efficace”. Quali sono dunque questi nuovi metodi didattici di cui si avvale la scuola? “Sicuramente l’impiego di strumenti tecnologici che consentono di rendere l’allievo protagonista del proprio sapere: lo studente in questo modo può scegliere il percorso a lui più consono. Lo IESS si propone infatti di fornire ai ragazzi metodi di fruizione culturale e strumenti che li rendano autonomi nella loro formazione”. Inoltre, “un altro punto di forza della nostra scuola è l’interdisciplinarità delle materie e la costante verifica del lavoro degli studenti attraverso i supporti informatici, che consentono anche l’apertura al dialogo sia tra gli stessi studenti sia tra scuola e famiglia”.

Altro aspetto importante riguarda il numero di alunni per classe: “considerando anche la mia esperienza in altre scuole, credo che la presenza di classi di dimensioni ridotte, composte da un massimo di 24 studenti, sia funzionale alla realizzazione di una didattica laboratoriale e all’utilizzo di tecniche di apprendimento cooperativo”.
“In conclusione, mi sento di consigliare lo IESS a tutte le famiglie che desiderano investire sul futuro dei propri figli, a tutti coloro che manifestano interesse per i nuovi linguaggi multimediali, a chi è interessato a saper leggere la contemporaneità, a chi è deciso a puntare sulle lingue e, in generale, a tutti i ragazzi che sognano di studiare non solo per dovere ma anche per piacere: chi frequenta lo IESS, infatti, vive serenamente e in modo guidato il percorso delle superiori”.

ISABELLA TURRINI

ISABELLA TURRINI

Isabella insegna Lettere.
In passato ha insegnato in diversi Licei della provincia.
“L'insegnamento è decisamente la palestra di vita più complessa da frequentare dal momento che essa richiede continuamente la capacità di sapersi mettere in discussione e di migliorare costantemente la resa delle proprie ‘prestazioni’: penso di non aver mai tenuto una lezione simile ad un'altra e penso sia impossibile farlo, perché ogni classe ha bisogno della ‘sua’ lezione, ad hoc”.

In linea con l’impostazione generale della scuola, Isabella ritiene che “le materie siano solo uno strumento attraverso il quale si possa e si debba cercare sempre e comunque di veicolare energia, curiosità, esempi di vita e soprattutto capacità di crescere insieme: ecco che il ‘come’ diventa più importante del ‘che cosa’. E’ proprio per questi motivi, e in particolare per questa attenzione al ‘come’, ovvero ai modi e ai metodi, che insegnare e studiare allo IESS si traducono in un’esperienza formativa sia per i docenti che per gli alunni”. Finalmente”, continua Isabella, “dopo tante esperienze diverse, mi sento coinvolta in una realtà scolastica non basata su rigidi programmi da rispettare, che spesso non ci permettono neanche di modulare sulle classi tempi e richieste particolari, ma in una scuola in cui il rapporto con lo studente è il cardine attorno al quale ruotano materie, indirizzi e tecnologie”.
Un liceo Europeo, in che senso? “Europeo proprio in questo: nell’attenzione rivolta ai singoli studenti, affiancati da un tutor secondo un modello ispirato ai college più all'avanguardia, nella cura delle lingue, nel metodo di studio e nell'impostazione fortemente volta allo sviluppo dell'autonomia e del senso di responsabilità degli studenti”.
“La grande attenzione che rivolgiamo ai nostri studenti”, chiarisce Isabella, “potrebbe portare qualcuno a obiettare che, così facendo, i ragazzi siano troppo imboccati ma, in realtà, si verifica l’esatto opposto: sapendo che la scuola fornisce loro tutti gli strumenti necessari, gli studenti non si possono sottrarre alle proprie responsabilità scaricando sulla scuola colpe che, per lo stesso metodo didattico così personalizzato che essa segue, la scuola non può avere”.
“Consiglio il Liceo IESS”, conclude Isabella, “a tutti quegli studenti che cercano un rapporto di confronto e collaborazione con i docenti, non per essere omologati in un sistema sempre più casuale e fortunoso, anche a causa del numero sempre crescente di studenti per classe, ma per concentrarsi sulla propria crescita individuale e sul proprio apprendimento nel modo più efficace e ricco possibile”.

FRANCESCA FERRARI

FRANCESCA FERRARI

Francesca insegna Matematica e Fisica.
Prendendo servizio in questa scuola, dopo sei anni di docenza nella scuola statale, ho trovato finalmente il luogo dove applicare la didattica laboratoriale che da tempo desideravo sviluppare. Le mie materie, Matematica e Fisica, hanno diverse interconnessioni con le altre discipline, anche non scientifiche, e in questa scuola posso sviluppare percorsi multidisciplinari collaborando con i colleghi e seguendo gli interessi dei nostri studenti. In questo Liceo ho la possibilità di svolgere tutte le lezioni di Fisica in laboratorio, perciò gli studenti possono realizzare esperimenti ogni lezione e riflettere sugli aspetti teorici della materia mediante la progettazione e l’analisi delle esperienze pratiche. Gli studenti non svolgono i soliti “impersonali” esercizi di mero calcolo ma possono analizzare i dati che raccolgono in laboratorio. Con gli studenti ho un rapporto molto più costante di quanto non potessi avere nelle altre scuole, in quanto possiamo scambiarci messaggi grazie all’utilizzo dell’iPad e possiamo rimanere in contatto anche mentre svolgono il lavoro a casa.

BARBARA CALLERANI

BARBARA CALLERANI

Barbara insegna Scienze.
Dopo anni d’insegnamento in altre strutture scolastiche, sono approdata allo I.E.S.S..
Sapevo che si trattava di una scuola privata di alto livello, ma non ne conoscevo realmente il perché. Ora lo so. Ho respirato un’atmosfera di grande rigore e serietà da subito, dal momento in cui sono stata convocata a colloquio: per la prima volta il mio curriculum veniva analizzato nel dettaglio, venivo indagata e conosciuta per quelle che erano e sono le mie vere competenze. La mia reale dedizione alla professione. Le mie aspirazioni. La mia persona. Addentrandomi nel microcosmo IESS, mi sono presto resa conto di come l’approccio personale fosse solo la punta di un iceberg fatto di metodo e capacità gestionale di grande livello.
La didattica multimediale (trasmessa ai docenti in primis con formazione ad hoc) molto efficace nell’interfaccia docente/alunno, una metodologia d’insegnamento innovativa che scardina i vecchi pilastri di una lezione frontale dogmatica e passiva (onestamente poco motivante anche per chi insegna!), la reale attenzione rivolta agli studenti e l’obiettivo condiviso di una concreta acquisizione del sapere sono le colonne portanti di questo istituto. In base alla mia esperienza, nessuna struttura scolastica superiore al momento è in grado di fornire gli stessi strumenti. Una volta conosciuto lo IESS, è difficile pensare di tornare indietro.
Come docente, sono molto orgogliosa di fare parte di un istituto dove insegnanti e studenti sono tenuti in così grande considerazione: questo è il primo stimolo per lavorare bene.

NICOLA NACCARI

NICOLA NACCARI

Nicola insegna Filosofia e Storia.
Insegnare filosofia e storia è sempre stato il mio sogno sin da quando ero studente al liceo e oggi l’insegnamento è una realtà che mi arricchisce ogni giorno. La cornice relazionale è imprescindibile: non solo influisce molto sulla qualità dell’insegnamento-apprendimento, ma è proprio la base su cui costruire le proprie competenze. Per questo ho scelto di insegnare allo IESS: perché è una scuola che mette al centro la relazione (non solo tra l’insegnante e lo studente, ma anche tra gli insegnanti), offrendo un approccio del tutto inedito nell'affrontare le materie. Se oggi il ruolo della scuola sta cambiando e gli scenari delle conoscenze si trasformano molto velocemente, la funzione dell’insegnante è quella di offrire delle competenze che siano significative e durevoli nel tempo. Per questo lo IESS punta sulle competenze: ovvero le capacità di usare le conoscenze sul lungo periodo e in modo trasversale, andando al di là di quello che è il mero contesto scolastico (scambi culturali, esperienze interdisciplinari di approfondimento, ecc.). In questo modo la scuola diventa un’occasione per allargare il proprio orizzonte, non solo didattico, ma anche umano e personale.

IRENE BRUZZI

IRENE BRUZZI

Irene insegna Storia e Geografia.
Ho scelto lo IESS per semplici ma non comuni caratteristiche: per l'idea di progetto che sta a monte, per lo studio mediato dalla tecnologia ma nel rispetto della tradizione, perchè noi docenti condividiamo tutti i giorni obiettivi e percorsi per raggiungerli, perchè la formazione è inFORMAZIONE, ma anche perchè il rigore è accompagnato dal sorriso di tutto il personale. La sfida che proponiamo è quella di un apprendimento reale, veicolato dal libro, ma non limitato ad esso, che permetta di porre lo studente al centro, con la consapevolezza di avere a fianco un docente che sia un appoggio sicuro, competente e quotidianamente motivante.

MARIA ELENA BERTANI

MARIA ELENA BERTANI

Maria Elena insegna Matematica.
Ogni volta che dico che ho studiato matematica la gente sgrana gli occhi e, terrorizzata, ricorda i momenti bui di quando era costretta a imparare strane formule e risolvere complicati esercizi apparentemente senza senso. Il mio desiderio di insegnare nasce dalla voglia di dimostrare che non solo la matematica non è quella temibile materia che molti ricordano con orrore, ma anzi è uno strumento fondamentale per comprendere al meglio il mondo in cui viviamo e per poter compiere scelte consapevoli e motivate per quanto riguarda il nostro futuro. Allo IESS ho trovato finalmente una grande sensibilità riguardo a questo tema. Svestire la materia dal suo nozionismo per recuperare la sua vera natura di linguaggio universale. Accantonare inutili processi di memorizzazione di formule non spiegate per fare posto a ragionamenti logici coerenti e consistenti. Scoprire tutte le curiosità che si celano intorno al mondo magico della matematica e mostrarne la bellezza e la potenza. Questi i miei obiettivi, sostenuti in pieno dalla filosofia di questa scuola che ha deciso di rimettere al centro dell’educazione non la burocrazia o i programmi ministeriali ma l’individuo a tutto tondo, da coinvolgere in pieno per permettergli di esprimere l'enorme potenziale che rischia altrimenti di essere soffocato da un sistema rigido e bloccato. Tutto questo sostenuto da una strumentazione tecnica all’avanguardia, che permette di creare un rapporto sinergico tra studenti ed insegnanti allo scopo di seguire costantemente i progressi effettuati e di affrontare le difficoltà con la consapevolezza di avere sempre accanto il sostegno del docente. Insomma, una sfida impegnativa ma stimolante che può essere vinta grazie all’impegno e alla collaborazione di tutti coloro che fanno fare parte di questo progetto: studenti, genitori, docenti e dirigenti.

GIULIA GARGALLI

GIULIA GARGALLI

Giulia insegna Francese.
Sono molto contenta di essere un’insegnante dello IESS. É una scuola che dà il giusto VALORE ALLE PERSONE, professori e studenti. Le condizioni di lavoro sono ottimali, gratificanti, stimolanti e noi docenti riusciamo ad esprimere al meglio le nostre potenzialità grazie ad un costante confronto e dialogo con i colleghi e alle programmazioni condivise. Lavoriamo insieme, nella stessa direzione, e risorse aggiuntive ci permettono di svolgere alcune lezioni pluridisciplinari che arricchiscono l’offerta formativa e che sono molto apprezzate dai ragazzi. L’alto livello di tecnologia non è solo una facilitazione, ma una vera e propria RIVOLUZIONE NELLA DIDATTICA: oltre a permetterci di proporre lezioni più accattivanti ed efficaci, ci consente di affiancare i ragazzi anche il pomeriggio, di comunicare con loro personalmente e tempestivamente, di seguirli anche individualmente quando necessario per non lasciare nessuno indietro. Gli studenti, il loro benessere e il loro apprendimento sono al centro di questo sistema e sono aspetti ai quali io tengo molto. Le iniziative culturali, gli scambi con ragazzi e professori stranieri arricchiscono l’esperienza di tutti ma non è solo per questo che IESS è il liceo ‘europeo’; IESS è il liceo europeo perché è una scuola che finalmente ha superato le difficoltà e i limiti della scuola italiana. Essere insegnante di francese è sempre stato il mio sogno, ed esserlo in un liceo così mi rende soddisfatta e orgogliosa.

STEFANO PREZIOSI

STEFANO PREZIOSI

Stefano insegna Lettere.
Ciò che differenzia il Liceo IESS dagli altri istituti è l’ambiente. Potrei parlare di didattica, di programmazione, di strumenti multimediali: ma questi aspetti sono sotto gli occhi di tutti. L’ambiente, invece, è il sostrato che influenza, quotidianamente e positivamente, tutto ciò che si apprende a scuola: calmo ma non statico, dinamico ma non confusionario, a misura di insegnante ma soprattutto sereno per lo studente. Stimolante e ricca di iniziative, lo IESS è una scuola che in primis rende l’ambiente idoneo alla serenità del singolo: da lì, da qui, inizia l’apprendimento e la formazione di ogni ragazzo

GENITORI

ANDREA

ANDREA

Andrea è il papà di Valeria, studentessa di 4A.

Mia figlia, fin dalla metà della terza media, era orientata verso un Liceo.
Parlando con altri genitori siamo venuti a conoscenza di questo nuovo Liceo: abbiamo quindi valutato sul sito dello IESS le caratteristiche generali della scuola e siamo subito rimasti colpiti dalle novità offerte ai ragazzi: dopo aver partecipato ad una giornata di presentazione della scuola, l’iniziale curiosità si è presto trasformata nella certezza che questa sarebbe stata la scelta più giusta e coerente con gli obiettivi di studio di mia figlia.

I punti di forza dello IESS sono molteplici, ma tre credo che siano i più rappresentativi: in primis l’ampio ricorso alla tecnologia e, in particolare, l’utilizzo dell’iPad come strumento didattico di base, che consente ai ragazzi di interfacciarsi continuamente con i professori e pianificare l’attività di studio da casa inviando loro sia i compiti scritti sia i compiti orali (tramite registrazioni audio, come accade spesso per le lingue) ottenendo in tempo brevissimo i ritorni con correzioni e precisazioni.
Altro aspetto rilevante riguarda la pianificazione digitale dei compiti, che aiuta a sviluppare nei ragazzi l’autonomia nello studio attraverso una distribuzione omogenea del materiale da studiare tramite l’impiego di un metodo di studio simile, e dunque propedeutico, a quello che i ragazzi incontreranno all’università.
Quasi mai ho visto mia figlia studiare ripetendo a memoria pagine di libri ma, dato un certo argomento, questo viene appreso tramite lo svolgimento di ricerche, approfondimenti, mappe concettuali e soprattutto contestualizzando e sviluppando lo stesso in modo orizzontale tra le varie materie, comprese le lingue straniere.
Infine, il terzo punto di forza della scuola è rappresentato dalla distribuzione delle materie, che sono sempre affrontate per due ore consecutive, con tre lezioni giornaliere: questo consente di approfondire e discutere gli argomenti trattati di volta in volta e, per quanto riguarda le tre lingue, questo si traduce quasi sempre nella presenza di un insegnante madre lingua.

Sono molto soddisfatto della scelta di Valeria e la mia soddisfazione aumenta ulteriormente nel vedere lei stessa soddisfatta, motivata e contenta di frequentare questo Liceo con impegno, senza rinunciare tuttavia al proprio tempo libero.
“E’ ovviamente una scelta che rifarei poiché sta ripagando in pieno le nostre aspettative.

Consiglio questa scuola a tutti i ragazzi che hanno voglia di applicarsi nello studio e nello stesso tempo desiderano mantenere o sviluppare un’autonomia organizzativa che sarà molto utile nel futuro per affrontare al meglio l’università: ritengo che lo IESS, a differenza di altre scuole, sia in grado di tirare fuori il meglio dai ragazzi, facendoli maturare e responsabilizzandoli nel modo giusto. Io ho nipoti che frequentano altri licei linguistici in città e, facendo le dovute comparazioni, devo dire che questa scuola per organizzazione, flessibilità e competenza del corpo docenti, rappresenta veramente un valore aggiunto per mia figlia e posso fin d’ora affermare che spero sia la scelta futura anche della mia figlia più piccola, Sofia.

LUCA

LUCA

Luca è il papà di Matilde, studentessa di 4A.

Mia figlia voleva studiare lingue, quindi siamo andati agli incontri informativi degli Istituti che prevedono nel proprio piano didattico la prevalenza delle lingue straniere e, dopo aver fatto un confronto tra tutti i programmi offerti dalle diverse scuole, il Liceo IESS era senz’altro quello con il programma e gli strumenti didattici più attuali e moderni.

Il punto di forza dello IESS sta nella stessa modernità della scuola, dovuta soprattutto ai piani di studi e ai metodi didattici che fanno ampio utilizzo degli strumenti informatici e delle nuove tecnologie, oltre al ricorso al lavoro di gruppo, ad una valutazione dei ragazzi legata non solo alle verifiche ma soprattutto alla loro partecipazione in classe, alla presenza di sole tre lezioni giornaliere con blocchi di insegnamento da due ore ciascuno e due pause nell’arco della mattinata: tutto questo permette di svolgere un lavoro più completo in classe che si riflette nel carico di compiti pomeridiani, che è sicuramente importante ma non eccessivo. Per ultimo devo dire che la settimana corta con lezioni dal lunedì al venerdì ed il weekend libero sono un vantaggio per tutta la famiglia.

Come genitori siamo assolutamente soddisfatti della scelta fatta: com’è comprensibile il momento della scelta della scuola superiore è sempre difficile sia per i ragazzi che per le famiglie e spesso ci sono molti dubbi, ma rifarei decisamente la scelta dello IESS. Credo che in nessun’altra scuola mia figlia sarebbe seguita così attentamente: il rapporto docente-alunno è veramente di altissimo livello.

Consiglio Lo IESS a tutti coloro che vogliono studiare le lingue in una scuola all’avanguardia. Lo sconsiglio invece a chi pensa di andare in una scuola privata per portare a casa un diploma facile perché il piano di studi e il carico di lavoro sono quelli di un liceo. Come genitore ho mandato mia figlia allo IESS per darle un’opportunità in più a livello di qualità della scuola e qualità dell’insegnamento: il corpo docente è altamente qualificato e molto motivato e inoltre il rapporto scuola-famiglia è veramente ottimo.

BARBARA

BARBARA

Barbara è la mamma di Niccolò, studente di 3A.

A mio avviso, frequentare un liceo significa intraprendere un percorso di crescita e formazione approfondito e solido, con sviluppo di competenze trasversali, non solo curricolari, utili in qualsiasi ambito futuro. In questo senso, la scelta dello IESS è stata pienamente supportata dalle peculiari caratteristiche del progetto didattico e relazionale che identificano questa nuovissima scuola e la evidenziano rispetto al panorama scolastico del nostro territorio:
- utilizzo di supporti multimediali affiancati a quelli cartacei che portano gli studenti ad una aumentata confidenza sul reperimento di dati, stesura di relazioni ed esposizioni, sfruttando tutte le potenzialità dei sistemi utilizzati (ottimo l’incrocio di tablet e lavagna digitale);
- approccio allo studio che sviluppi anche il pensiero critico e la multidisciplinarietà e non si limiti a richieste di contenuti didascalici;
- elaborazione di lavori tematici originali da realizzare soli o in gruppo;
- presenza di docenti che si sono impegnati a costruire lezioni dinamiche ed efficaci ed il conseguente collegamento diretto tra loro e gli alunni anche dopo le lezioni;
- richiesta agli studenti di organizzazione e responsabilità per testarsi continuamente;
- organizzazione di progetti di interscambio con l’estero che sono continui, che hanno già portato i nostri ragazzi in vari paesi europei e che hanno aperto le nostre porte ad altrettanti loro coetanei.
Quanto sopra rende questo liceo unico per i ragazzi, non li confina in un sistema rigido della formazione, ma offre loro numerose opportunità, coinvolgimenti, stimoli ed interessi, che li attivano in campi molto diversi tra loro e li conducono a combinare tutte le loro risorse (studio, esperienze, abilità, motivazione, comportamento ..) per essere efficaci ed adeguati alle richieste. Non è un lavoro da poco e richiede sforzo, impegno, costanza e tempo. Ma ci crediamo.

FEDERICA

Federica è la mamma di Camilla, studentessa di 3A.

Considero IESS una scuola dinamica, giovane, propositiva che vuole offrire ai propri studenti i mezzi migliori per affrontare lo studio in maniera intelligente e consapevole. Questo può avvenire grazie a professori attentissimi ed a un metodo ben preciso che non lascia niente al caso. Il punto che mi colpisce sempre più è l'attenzione al singolo studente, a cui mia figlia dà molta importanza, tramite chiacchierate informali durante gli intervalli o considerazioni più specifiche durante le lezioni o addirittura tramite email personali. Lo studente così si sente sempre in prima linea, e sa che il suo punto di vista o eventualmente anche qualche sua debolezza sono sempre tenuti in considerazione. Quando ero ragazzina ricordo quante studiatone dell'ultimo giorno per poter strappare un sei...oggi allo IESS questo difficilmente succede perché lo studente è naturalmente sempre in pari grazie a lavori di gruppo, a consegne ben precise di compiti e grazie ad un'elaborazione dei dati più moderna possibile con l'uso dell'iPad, che consente poi un'ottima memorizzazione. Ci sarebbero ancora tante cose da dire ma a me basta vedere mia figlia andare a scuola contenta, interessata sempre più al suo percorso ed entusiasta per tutti progetti che vengono proposti, sempre finalizzati ad un miglioramento.

GABRIELE

Gabriele è il papà di Giovanni, studente di 2A.

Abbiamo scelto IESS perché venivano prospettati un programma entusiasmante e un metodo didattico serio e moderno, nonché perché entrambi apparivano il frutto di una ricerca approfondita. Ciò è stato confermato. Non solo, si sono potuti apprezzare:
- la selezione di insegnanti di buon livello, con alcune punte di eccellenza;
- la richiesta di un impegno costante e rigoroso, come conseguenza di un interesse stimolato;
- un rapporto docenti-alunni costruttivo ed equilibrato, pur nel rispetto dei rispettivi ruoli;
- la programmazione e il perseguimento di obiettivi di eccellenza, in previsione e in sinergia con il prosieguo degli studi;
- il fermo presidio comportamentale, per una crescita anche sotto questo profilo.
Poiché non è difficile ipotizzare che le anzidette caratteristiche siano peculiari, lo IESS si profila come il più attrezzato per far conseguire un’educazione, scolastica e personale, di alto livello e al passo con i tempi e, quindi, per fornire valide opzioni per il futuro universitario, anche all’estero.

COSETTA

Cosetta è la mamma di Cecilia, studentessa di 4A.

Consiglierei IESS perché, essendo una scuola privata, vi sono molte sicurezze in più per i nostri ragazzi, con un rigoroso controllo da parte del Direttore che permette di avere studenti più controllati e non "allo sbando" come capita spesso nelle scuole statali. Un'altra grandissima opportunità che IESS offre riguarda gli scambi interculturali, gestiti da una Segreteria sempre efficiente e da un corpo docenti altamente qualificato.

XOCHITL

Xochitl è la mamma di Eleonora, studentessa di 4A.

Perché abbiamo scelto IESS: Innanzitutto perché ci siamo innamorati del progetto sin dall'inizio e perché siamo fermamente convinti che i nostri figli ,oggi più che mai, abbiano bisogno di una istruzione di qualità che possa accompagnarli nel loro percorso formativo aiutandoli nel difficile compito di preparazione ad affrontare le sfide del mondo del lavoro . La nostra città aveva bisogno di una scuola innovativa, di una scuola che sia guida ma allo stesso tempo interprete delle esigenze delle nuove generazioni. Il Liceo IESS risponde nelle idee e nella loro realizzazione a questi bisogni ed è per questo che fa la differenza.

STUDENTI

ANIS

ANIS

Premetto che non ho avuto un ottimo trascorso con la scuola pubblica.
Mi riferisco ad una questione prettamente didattica: alle scuole media ho cambiato diversi insegnanti in diverse materie (la continuità sembrava non esserci proprio) e questo influiva negativamente su molti aspetti, in particolare sul corretto svolgimento dei programmi didattici.
Forse nasce da qui il desiderio di frequentare un Liceo privato. Inizialmente volevo fare un Liceo linguistico, poi ho incontrato il Liceo IESS e, dopo averne valutato l’offerta didattica e formativa, questa mi è sembrata molto valida, soprattutto per questo interesse rivolto ai singoli studenti. Mi piaceva molto poi l’idea di poter contare su una figura di riferimento, il Tutor.
Ogni studente IESS ha un Tutor di riferimento, che conosce bene la situazione scolastica dello studente. Settimanalmente, anche se la cadenza può variare, ogni studente incontra il proprio Tutor e con lui/lei valuta il proprio percorso all’interno della scuola: si tratta di momenti in cui è possibile parlare del proprio impegno, della propria motivazione, del modo in cui si stanno affrontando determinate materie, ma è anche un’occasione per discutere, più in generale, di dinamiche scolastiche e non.
Mensilmente riceviamo un ‘pagellino’ in cui sono espressi i voti delle singole materie: è questa un’occasione d'incontro con il proprio Tutor, con il quale riflettere sul periodo trascorso.
Oltre alla figura del Tutor la scuola ci offre anche una psicologa, la cui presenza è prevista con cadenza mensile, con la quale possiamo consultarci in merito a problemi di classe e non. A volte la psicologa della scuola tiene anche alcune lezioni in classe. Devo dire che lo IESS ha mantenuto molte promesse fatte all’inizio che, sinceramente, non pensavo mantenesse, quantomeno non tutte.
La nostra scuola offre diverse attività rivolte a noi studenti. Oltre ai corsi di recupero pomeridiani sono attivi anche i corsi sul metodo di studio. La frequenza, pur essendo molto consigliata, è libera e la partecipazione, data la sua utilità, è molto alta. Mi piacerebbe infine spendere qualche parola riguardo al Dirigente, il Dott. Barilli, che è sempre presente a scuola ed è molto disponibile con gli studenti: in occasione dei pagellini, ad esempio, fornisce agli studenti, suddivisi in gruppi, consigli e indicazioni in merito al proprio andamento scolastico. Ci tengo a sottolineare che il nostro Liceo richiede impegno, dedizione e costanza: che non si pensi che, essendo una scuola privata, essa non richieda sacrifici, al contrario!

CATERINA

CATERINA
Al termine delle scuole medie ero fortemente indecisa: mi interessavano le lingue e le materie scientifiche e non sapevo se iscrivermi ad un liceo scientifico o a un liceo linguistico. Questa indecisione è tutt’oggi presente e la scelta dello IESS rispecchia proprio questi miei dubbi: questo Liceo, infatti, consente di scegliere il proprio indirizzo solo al terzo anno di studi.
Abbiamo tutto il tempo di decidere il percorso da intraprendere. Il biennio è strutturato proprio per garantire una preparazione propedeutica ai diversi indirizzi e la sua formazione è dunque completa.
Ho conosciuto questa scuola soprattutto grazie ai miei genitori che, fin da subito, erano convinti che lo IESS avrebbe tirato fuori, come si dice, il meglio di me, e sarebbe stato in grado di sviluppare tutte le mie potenzialità. E così che, grazie al loro supporto, l’indecisione tra il Liceo Spallanzani e il Liceo IESS è sfociata nella scelta di quest’ultimo.
Oggi lo IESS è la mia scuola ed è la scuola che consiglio.
Mi piace molto il rapporto tra alunni e insegnanti e la loro vicinanza nei nostri confronti anche fuori dall’orario scolastico, nel pomeriggio, in caso di bisogno. Inoltre, i metodi didattici adottati dallo IESS, incentrati non sul nozionismo ma sulla collaborazione, sulla discussione con i singoli studenti dei loro punti di forza e delle loro difficoltà, aiutano effettivamente gli studenti ad affrontare la scuola in modo più sereno e costruttivo.

VALENTINA

VALENTINA
All’inizio, al momento della scelta della scuola superiore, ero indecisa tra un Liceo artistico e un Liceo linguistico: dal momento che mi interessavano entrambe le strade non sapevo davvero quale scegliere. Nel frattempo sentivo molti miei amici parlare bene del Liceo Europeo IESS, che avevano conosciuto nelle giornate di presentazione della scuola, e così ho pensato di valutare la sua offerta formativa. Devo dire che, fin da subito, mi ha molto colpito il metodo di studio innovativo, basato sull’utilizzo di mappe concettuali, di un nuovo sistema di valutazione, di presentazioni e lavori di gruppo e, infine, sull’utilizzo della tecnologia, posta al servizio dell’apprendimento. La tecnologia è uno dei principali punti di forza della scuola, e il suo impiego nello studio si traduce in velocità, maggiore disponibilità di materiale, interattività e, infine, essa si traduce nella possibilità di lasciare i libri cartacei (che la scuola comunque mantiene) a casa.
Sul rapporto tra alunni e insegnanti la scuola ha molto puntato e questo concetto era emerso anche nelle giornate di presentazione, ed è vero: l’aiuto degli insegnanti è molto prezioso e la novità di questo rapporto tra noi e loro consiste, ad esempio, nella possibilità di mantenerci in contatto anche durante il pomeriggio. Questo fa si che ci sia sempre qualcuno a cui poter fare riferimento, anche fuori dall’orario scolastico, per eventuali dubbi, perplessità e richieste di chiarimenti. Si tratta, insomma, di un rapporto più stretto, più collaborativo, davvero finalizzato al nostro apprendimento e, in generale, volto a far si che noi studenti possiamo vivere al meglio gli anni delle superiori.
Spesso, parte dei nostri compiti pomeridiani consiste nella registrazione di brevi file audio nei quali pronunciamo una frase o una parola in inglese, in tedesco o in francese: il file viene inviato, tramite un’App della scuola, all’insegnante che lo ascolterà e ci correggerà inviandoci a sua volta un file contente la giusta pronuncia, la sua!
Per ogni lingua è previsto un insegnante madrelingua che tiene, a cadenza settimanale, una lezione di un’ora con la classe. Si tratta di un momento in cui ci si sforza il più possibile di non parlare italiano. Per quanto riguarda l’attenzione per le lingue, sottolineo che la scuola fa uso di un laboratorio linguistico, che ci permette di migliorare la pronuncia e la comprensione attraverso l’ascolto di brani in lingua.

VALERIA

VALERIA

"Abbiamo professori, tutti giovani, motivati, disponibili e preparati, anche in campo tecnologico"

Ho scelto questa scuola perché è la giusta via di mezzo fra un liceo linguistico e un liceo scientifico o umanistico ed è impostata come la maggior parte delle scuole superiori europee. Lo IESS permette, dal terzo anno in poi, di scegliere un percorso più improntato su materie scientifiche o umanistiche, mantenendo però il focus sulle lingue straniere, con l'aggiunta di due o più materie che verranno affrontate esclusivamente in inglese. La consiglio non solo per i metodi innovativi presenti, ma anche per i professori, tutti giovani, motivati, molto disponibili e preparati, anche in campo tecnologico. Alcuni hanno, ad esempio, l'abilitazione ad insegnare in una lingua straniera. La scuola ci permette di sfruttare al massimo le nostre capacità, proponendoci molti progetti, anche a livello europeo, responsabilizzandoci ed imprimendoci fin da subito un metodo di studio simile a quello universitario, cosa molto importante, per quanto mi riguarda, perché ho intenzione di proseguire gli studi finito il liceo. Inoltre la connotazione linguistica con indirizzo scientifico o umanistico della scuola, non preclude l'accesso a nessuna tipologia di facoltà universitaria.

SARA

SARA

"La nostra scuola è incentrata sulla responsabilizzazione dell'alunno"
Ho scelto questa scuola perché penso possa proiettarmi subito nel mondo del lavoro.
Sostanzialmente ciò che differisce dalle altre scuole è il metodo di studio che è molto simile al metodo universitario, è impegnativa, ma alla fine ogni sforzo viene ripagato dalle valutazioni scritte sul pagellini che ogni mese riceviamo.
La nostra scuola è incentrata sulla responsabilizzazione dell'alunno in quanto siamo autonomi nei compiti e nel rispettare le scadenze, la vita è fatta di scadenze e responsabilità, due cose che direi non manchino proprio nella nostra scuola.
L'importante è la QUALITÀ, non la QUANTITÀ regola che giustifica perfettamente l'impegno costante che ci viene richiesto.
La consiglierei perché è una scuola innovativa, che proietta lo studente nel futuro e lo prepara a fondo per l’università e per il mondo del lavoro.

FEDERICO

FEDERICO

"Il punto di forza della scuola è il dialogo tra lo studente e il professore."
Perché nelle altre scuole non c'è dialogo tra l'insegnante e il ragazzo, mentre in questa scuola con tutti i professori ho un rapporto bello e costruttivo. Nelle altre scuole dopo un’insufficienza, non ti aiutano; in questa scuola ci aiutano a recuperare le insufficienze. Quando ho avuto bisogno di aiuto, i miei tutor mi hanno sempre aiutato, ho un rapporto bellissimo con tutti professori, i docenti lavorano moltissimo per noi.

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