Domande frequenti

Diploma di maturità

Quale diploma viene rilasciato a fronte degli indirizzi previsti?

La scuola rilascia un diploma di maturità di tipo Linguistico o di tipo Scientifico, in base all'indirizzo scelto, giuridicamente equivalente a quello rilasciato dai licei statali. Non è tuttavia equivalente il percorso di studi dello studente che, rispetto a un liceo tradizionale, potenzia le proprie competenze in base alle proprie attitudini e vive un’esperienza stimolante, di crescita vera, non solo come studente ma anche come persona.

Il diploma ha valore legale e permette di accedere all’Università?

Si. IESS è una scuola paritaria che fa parte del sistema nazionale d’istruzione. Come tale, rilascia diplomi di maturità che hanno valore legale e consentono l’accesso a tutte le facoltà universitarie, facoltà che gli studenti possono frequentare con maggiore profitto, grazie al metodo di studio, alle competenze e agli strumenti acquisiti.

Offerta formativa

Perché non si studiano anche lingue emergenti?

Essendo il Liceo a forte “vocazione europea”, il piano di studi è imperniato sullo studio delle lingue e delle principali culture europee.
Sono tuttavia già allo studio progetti integrativi sulle culture emergenti non europee, mentre lo studio di altre lingue, necessariamente sostitutive rispetto a quelle attuali, non è al momento previsto, sia per le significative difficoltà che queste comportano, sia per l’indisponibilità di docenti abilitati.

La scuola dispone di laboratori linguistici e scientifici?

Ogni classe è attrezzata per essere anche laboratorio linguistico e informatico, grazie alle dotazioni tecnologiche WIFI di ultima generazione, che evitano la scomodità di recarsi in locali dedicati, con conseguenti problemi organizzativi e perdite di tempo.
È inoltre disponibile un laboratorio scientifico, attrezzato sia per le prove di fisica che per quelle di chimica e biologia.

Come funzionano gli scambi con l’estero?

Ogni studente partecipa a tre programmi di scambio, con uno studente Inglese (dopo la classe seconda), Francese (dopo la terza) e Tedesco (dopo la quarta), ciascuno di 1/2 settimane.
Ognuno dei tre scambi prevede che lo studente sia ospitato in famiglia da uno studente partner coetaneo e frequenti, assieme a lui, le lezioni della scuola europea; successivamente, lo studente ospita nella propria famiglia lo studente partner europeo che frequenta, assieme a lui, le lezioni dello IESS.

Prospettive della scuola

Non è un problema la dimensione scolastica così ridotta?

La maggior parte dei genitori e degli studenti vive la piccola dimensione come uno dei punti di forza principali della scuola, perché determina un ambiente familiare e consente un’attenzione al singolo studente che sarebbero impossibili in una scuola più grande.

La scuola sarà in grado anche in futuro di formare classi complete?

IESS si rivolge a un massimo di 48 ragazzi per anno (due sezioni), che rappresentano meno dell’1% degli studenti che si iscrivono ogni anno in prima superiore a Reggio Emilia.
Il progetto è sempre più solido e l’offerta formativa è ogni anno più ricca e credibile di fronte alla città, grazie ai risultati, già visibili, di un sistema educativo che fa davvero la differenza per studenti e genitori.
Sempre più ampia è anche la disponibilità di borse di studio, a fronte di una retta che verrà nel tempo ridotta, al crescere delle dimensioni della scuola.

La scuola sarà in grado di portare gli studenti all’esame anche se fossero in pochi per classe?

L’impegno che prendiamo con le famiglie è per 5 anni ed è indipendente dal numero degli studenti per classe. Ciò è possibile grazie ad un piano finanziario solido e alle dimensioni crescenti della scuola, che consentono di suddividere i costi di gestione su un numero di classi sempre maggiore.

La sede scolastica è in grado di accogliere anche le future classi?

La sede attuale è in grado di accogliere cinque classi, oltre ai laboratori e agli uffici. Abbiamo tuttavia già identificato una possibile nuova sede che potrà comodamente ospitare anche una seconda sezione.

Insegnanti

Come vengono selezionati gli insegnanti?

Gli insegnanti sono selezionati dalle liste disponibili presso l’ufficio scolastico provinciale e sono tutti abilitati all’insegnamento nelle scuole superiori, nella propria disciplina di specializzazione.
Attraverso colloqui individuali, scegliamo quei docenti che hanno motivazione, esperienza e competenze didattiche e relazionali, ma anche attitudine al lavoro di squadra e all'uso delle nuove tecnologie, elementi distintivi del nostro sistema di lavoro.
Ma anche i docenti ci scelgono, perché s’identificano nei valori della scuola e sono per questo disponibili a lavorare con entusiasmo e passione ad un progetto che richiede loro un impegno consistente, certamente superiore a quello richiesto dalle altre scuole.

Il corpo docenti è stabile nel tempo?

Certamente. Crediamo infatti che una squadra di docenti selezionati, che lavora in modo collegiale, con continuità nel tempo e con obiettivi comuni, sia uno dei valori fondamentali della scuola e vuole essere uno dei nostri punti di forza, anche se è fisiologico che ci sia qualche cambiamento nel tempo.
Per dare stabilità alla squadra, cerchiamo in tutti i modi di mettere gli insegnanti nelle condizioni migliori per lavorare e di farli sentire parte attiva di un progetto condiviso: investiamo sulla ricerca e sulla formazione, riconosciamo l’impegno e il merito, diamo un supporto consistente a livello di segreteria e assumiamo tutti a tempo indeterminato.

Iscrizioni

Sono previsti test di selezione in entrata?

Per legge, la scuola deve accogliere chiunque ne faccia richiesta. Sono tuttavia previsti test di valutazione e colloqui approfonditi con le famiglie, volti ad accertare che i ragazzi abbiano la motivazione e le capacità necessarie ad affrontare l’impegno previsto dalla scuola, che è consistente e non alla portata di tutti.

La scuola è aperta a tutti?

Sì, IESS è una scuola aperta a tutti, ma non è una scuola per tutti.
È infatti stata pensata e costruita per un gruppo selezionato di studenti motivati e disponibili a lavorare sodo e a vivere la scuola come esperienza stimolante e di vero apprendimento.
Solo in questo senso la scuola è aperta a tutti: alle famiglie che hanno le disponibilità economiche necessarie per far fronte alla retta, ma anche a quelle economicamente più deboli, che possono contare su facilitazioni e borse di studio.
Nessuno viene lasciato indietro per questioni economiche. Se uno studente ha la giusta motivazione e le capacità necessarie ad affrontare la scuola con profitto, può contare, anche da un punto di vista economico, sull’aiuto della scuola.

Perché devo pagare una retta quando le altre scuole sono gratuite?

Promossa da una Onlus senza fini di lucro, la scuola non dispone di contributi statali e chiede quindi aiuto alle famiglie per coprire almeno una parte dei costi, attraverso una retta peraltro allineata a quella di altre strutture private e comunali, come ad esempio gli asili nido.
D’altra parte, la ricerca, la tecnologia, gli investimenti e le risorse necessarie per fare davvero la differenza nella vita degli studenti hanno un costo rilevante, ma il valore aggiunto che producono compensa abbondantemente i costi sostenuti.
Certo nelle altre scuole i costi monetari da sostenere sono minimi, ma qual è il prezzo che si paga in termini di ambiente formativo e di risultati? Quanto costano la scarsa attenzione allo studente, i docenti mediamente poco motivati, la mancanza di tecnologia, i rapporti sporadici con le famiglie, i troppi studenti in classi troppo piccole, i rapporti quasi inesistenti tra docenti e studenti, i pochi progetti e uscite didattiche, la scarsa attenzione al metodo di studio, i corsi di recupero ridotti al minimo, l’assenza di valutazione dei docenti?

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